Confini di guerra
Testimonianze fotografiche e documentarie della Destra Adige e di Sasso, Nogaredo. 1914-1918

a cura di Alessandro Andreolli e Alessio Quercioli
F.to 25x21 cm - 112 pagine
ISBN 978-88-7498-291-2
Euro 15,00

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Nel novero delle numerose iniziative rivolte alla commemorazione del centenario della Prima guerra mondiale è sembrato giusto fare in modo che il prezioso nucleo fotografico, di grande valore sociale e culturale, appartenente agli archivi di casa Marinelli a Sasso-Nogaredo, venisse messo a disposizione di un pubblico più ampio, come segno di partecipazione, responsabilità e consapevolezza.

L’esposizione e il relativo catalogo non vogliono essere l’ennesimo contributo sulla guerra, giacché il materiale fotografico qui considerato non appartiene a quel genere di documenti immediatamente riconducibili, anche visivamente, alle più sanguinose testimonianze belliche e neppure al dramma dei prigionieri, degli sfollati, dei profughi che, ancora negli anni successivi al conflitto, non mancheranno di lasciare ferite indelebili nella popolazione trentina. Tale documentazione rappresenta invece uno spaccato di un vissuto di apparente normalità, ai margini del conflitto e contemporaneamente parte integrante, non senza contraddizioni, dello stesso.

La raccolta di documenti visivi, a supporto delle numerose testimonianze scritte, quella, in particolare, di Assunta Dorigotti (1891-1974), comprende paesaggi, scene di vita famigliare e quotidiana, scorci di vicoli ed abitati, con un ricco apparato di ritratti di soldati e civili, che segnano, attraverso l’obiettivo fotografico, l’avvicendarsi di profili e di narrazioni personali. Protagonista della mostra, prima ancora che del materiale qui edito, è l’anonimo sergente boemo Frantisek Prochazka, addetto al vettovagliamento delle truppe austro-ungariche di stanza a Sasso, il cui album fotografico non può che rappresentare il senso più profondo dell’amicizia e della riconoscenza che caratterizzò il suo rapporto con il paese e la sua popolazione.